Genere di showman
animatore, cabarettista, comico, imitatore, presentatore
Genere di tematica
commedia, musical, politico, talk show, varietà
Genere di eventi
dinner show, festa privata, fiera, spettacolo teatrale, spettacolo televisivo
Tipologia di pubblico
per adulti, per anziani, per coppie, per giovani, per gruppi
Biografia
Ho fatto ridere così tanto che ormai i miei amici insistono: dovrei entrare nei locali con un cartello “Attenzione: risate incontrollabili”. Per sicurezza pubblica.
Ho iniziato dal cabaret, poi ho capito che i villaggi turistici erano troppo tranquilli… e ho deciso di andarci a portare un po’ di sana follia. Intrattenere famiglie in vacanza è una missione: se riesci a far ridere i genitori e a far smettere di piangere almeno un bambino, hai già vinto. Il teatro mi ha insegnato che basta un’espressione sbagliata per sembrare un genio… o un perfetto imbecille. E la cosa bella è che decide sempre il pubblico. Poi c’è lo speakeraggio: una disciplina estrema, dove devi dire tutto nei primi 30 secondi… e possibilmente far ridere, prima ancora che capiscano cosa hai detto. Il mio metodo è semplice: se non ridono, cambio battuta. Se non ridono ancora… cambio strategia. (Il mestiere, per ora, lo tengo.) .L a vita è troppo breve per prendersi sul seria, ma lunga per regalare ancora una risata
Esperienza
Offro spettacoli di cabaret e intrattenimento da diversi anni, da quando ho capito che trasformare le mie disavventure in risate poteva diventare qualcosa di più di una semplice passione. Nel tempo ho portato i miei spettacoli in contesti molto diversi tra loro, dai villaggi turistici ai teatri, adattando ogni volta il linguaggio e il ritmo al tipo di pubblico. Questa varietà di esperienze mi ha permesso di sviluppare una forte capacità di improvvisazione e di coinvolgimento, elementi fondamentali per rendere ogni performance unica. Le esperienze più significative sono proprio quelle a contatto diretto con il pubblico: situazioni in cui l’obiettivo non è solo far ridere, ma creare un momento di leggerezza e connessione. Se c’è una cosa che ho imparato, è come far dimenticare alle persone, anche solo per un’ora, tutto il resto… e farle uscire con il sorriso.